Aurora Sanseverino nacque a Saponara (Grumento Nova), attuale Grumento (Pz) il 28/4/1669, da Carlo Maria, principe di Bisignano e dalla Trapanese Maria Fardella, principessa di Pacecco.
Ebbe ottimi precettori e compì gli studi di latino, di filosofia, di pittura e di musica ma privilegiò sempre la poesia
Sposò a 13 anni il conte Girolamo Acquaviva di Conversano ma rimase presto vedova e senza figli .A Napoli all’età di 17 anni conobbe e sposò in seconde nozze Nicola Gaetani d’Aragona, conte di Alife e futuro duca di Laurenzano e principe di Piedimonte che aveva allora 24 anni. Il matrimonio fu celebrato a Saponara con straordinari e lussuosissimi festeggiamenti.
Nel 1690 con la nascita a Roma dell’Arcadia si iscrisse all’accademia con il marito ed assunse il nome di Lucinda Coritesia, fece parte anche della Colonia napoletana Sebezia e intervenne spesso alle riunioni dell’accademia degli Spensierati di Rossano. La sua casa fu un vero centro di cultura, dove organizzava abitualmente incontri tra pittori, letterati, storici, filosofi, giuristi, musicisti, ma anche spettacoli teatrali con e senza musica.
Ebbe un lungo contatto artistico col compositore bolognese Giacomo Antonio Perti.
Appassionata ed abile nella caccia al cinghiale, partecipò ad alcune battute sui monti del Matese.
Ebbe due figli, Cecilia e Pasquale, ma entrambi morirono presto.
All’età di soli 57 anni, decedette a Piedimonte (1726) e fu seppellita nella Chiesa dei Chierici Regolari Minori che ella stessa aveva fatto edificare.
Di seguito un sonetto in cui il tema dominante è l’amore che è ben radicato nell’autrice, tanto da poter affrontare le tempeste più potenti, senza poter essere rimosso.
SFOGA PUR CONTRO ME
Sfoga pur contro me, Cielo adirato
quanto più fai tuo crudo aspro furore
ch’indarno tenti di fierezza armato
spegner favilla al mio cocente ardore.
Puoi ben tormi, ch’io possa in su l’Amato
volto nutrir quest’affannato cuore
ma sveller non puoi già del manco lato
il dolce stral con cui ferimmi Amore.
Siami pur forte rea ogn’or più infesta
viva pur l’alma in pianto ed in cordoglio
che il mio fermo desir ciò non s’arresta.
Io son di vera fede immobil scoglio
cui di continuo il vento, e ‘l mar tempesta
ma non si frange al lor feroce orgoglio.
Aurora Sanseverino poetessa Lucana (1669-1726)