Lucania di Mario Trufelli

Io lo conosco
questo fruscìo di canneti
sui declivi aridi
contesi dalle frane
e queste rocce magre
dove i venti e le nebbie
danno convegno ai silenzi
che gravano a sera
sul passo stanco dei muli.
E’ poca l’acqua che scorre
e le vallate son secche
spaccate d’argilla.
Di qui le mandrie migrano
con l’autunno avanzato
per la piana delle marine
tuffando i passi nelle paludi.
Di qui è passata la malaria
per le stazioncine sul Basento
squallide segnate d’oleandri.
Da noi la malvarosa è un fiore
che trema col basilico
in un vaso stinto di terracotta
e il rosmarino cresce nei prati
sulle scarpate delle vie
accanto ai buchi delle talpe.
Da noi si riposa il falco e la civetta
segna la nostra morte.
Da noi il mondo è lontano
ma c’è un odore di terra e gaggìa
e il pane ha il sapore del grano.

Mario Trufelli (Tricarico 1929) poeta, giornalista e scrittore.