Tra le tante varietà di arance presenti nel territorio della Basilicata una in particolar modo attira l”attenzione: l’ arancia staccia. Questo tipo di arancia, presente nelle zone di Tursi e Montalbano Jonico deve il suo nome ad un vecchio gioco molto simile alle bocce, fatto con delle pietre chiamate “stacce, che, proprio per forma, ricordano quelle del frutto. L”arancia staccia, infatti, ha una forma oblata e schiacciata ai due poli, una buccia molto grossa e soffice,priva di semi ed un peso di circa 300 g. Questo tipo di arancia matura nel mese di marzo, ma può rimanere sulla pianta fino ad agosto. Dal 2006 si è attivato un progetto per la creazione di un Consorzio,con lo scopo principale di richiedere la tutela e il riconoscimento comunitario della D.O.P..
La storia ci racconta che i Saraceni arrivarono in Basilicata intorno al 900, creando a Tursi un insediamento,tutt’oggi esistente,chiamato Rabatana, da “Rabhàdi”, ovvero borgo,a ricordo del loro villaggio arabo. Questo popolo ha lasciato profonde tracce non solo nell’architettura,ma anche nel dialetto,tanto che le arance, in queste zone della Basilicata vengono chiamate anche “portuall”, proprio ad indicarne la provenienza e l’origine. Ancora oggi, nel mondo arabo, si usa la parola burtuqal per parlare delle arance.