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	<title>Prodotti Tipici Lucani</title>
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		<title>Successo Lucano al Giro d&#8217;Italia, Pozzovivo vince l&#8217;ottava tappa.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenico Pozzovivo (Colnago) ha vinto l&#8217;ottava tappa del Giro d&#8217;Italia, la Sulmona-Lago Laceno di 229 km, precedendo gli spagnoli Benat Elorriaga Intxausti (Movistar) e Joaquin Rodriguez (Katusha. L&#8217;ottava tappa del giro d&#8217;Italia partita da Sulmona con traguardo a Lago Laceno (Avellino) è considerata una tappa di media montagna e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenico Pozzovivo (Colnago) ha vinto l&#8217;ottava tappa del Giro d&#8217;Italia, la Sulmona-Lago Laceno di 229 km, precedendo gli spagnoli Benat Elorriaga Intxausti (Movistar) e Joaquin Rodriguez (Katusha. L&#8217;ottava tappa del giro d&#8217;Italia partita da Sulmona con traguardo a Lago Laceno (Avellino) è considerata una tappa di media montagna e la vittoria di Pozzovivo è meritatissima ed allo stesso tempo assume un carattere simbolico poiché a vincere la punta meridionale del Giro d&#8217;Italia è proprio un uomo del sud della penisola. -&#8221;Ci ho provato, si avvera un sogno – ha esultato Pozzivivo -. I cinque chilometri finali non finivano mai. Quando sono partito mi sono detto &#8216;o la va o la spacca&#8217;, sentivo che era il mio giorno e lo è stato&#8221;. <br />
Domenico Pozzovivo, nato a Policoro (Mt)  il 30 novembre 1982, corre per la Colnago CSF Inox ed è professionista dal 2005. Nel 2009 ottiene il primo successo da professionista, vincendo la tappa di Flero alla Settimana Lombarda e di li una escalation di successi e soddisfazioni, fino al 13 maggio 2012 giorno in cui si aggiudica la sua prima vittoria di  tappa (l&#8217;ottava) del giro D&#8217;Italia, tappa che ha il traguardo più vicino alla lucania (Alta Irpinia ai confini tra la Campania e la nostra Basilicata). Complimenti e tanti auguri a Pozzovivo che ci auguriamo possa raggiungere tantissimi altri traguardi nel ciclismo e contribuire a portare alto il nome della Basilicata. </p>
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		<title>Tra i 150 servitori dello stato anche il Lucano Giacomo Racioppi di Moliterno (Pz) a cui è dedicata una sezione sul sito del ministero della pubblica amminsitrazione e semplificazione.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul sito del ministero della pubblica amministrazione e la semplificazione vi è una sezione che contiene le biografie di 150 dirigenti e funzionari che, dal 1861 ad oggi, hanno dato lustro all&#8217;amministrazione Italiana con il loro contributo di intelligenza, di dottrina, di inventiva, di senso dello Stato. Tra questi uomini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito del ministero della pubblica amministrazione e la semplificazione vi è una sezione che contiene le biografie di 150 dirigenti e funzionari che, dal 1861 ad oggi, hanno dato lustro all&#8217;amministrazione Italiana con il  loro contributo di intelligenza, di dottrina, di inventiva, di senso dello Stato. Tra questi uomini illustri vi è la sezione dedicata alla biografia del lucano Giacomo Racioppi, di Moliterno (PZ). Gaicomo Racioppi è stato uno  storico, politico ed economista Italiano, Senatore del Parlamento del regno d&#8217;Italia. Di seguito la biografia riportata dal sito del ministero:</p>
<p>GIACOMO RACIOPPI</p>
<p>&#8220;Nasce a Moliterno (Potenza) il 21 maggio 1827. Il padre Francesco è un patriota, un giudice di pace e un professore privato di giurisprudenza. La sua formazione intellettuale, incentrata soprattutto sullo studio delle discipline storiche e letterarie, viene però influenzata dallo zio Antonio Racioppi, abate e professore di Letteratura italiana e latina presso il Collegio del Salvatore di Napoli, dove sotto la sua guida si trasferisce all&#8217;età di cinque anni. Il 22 febbraio 1849 viene arrestato per aver preso parte al movimento antiborbonico (è sospettato di essere iscritto alla Giovine Italia) e quindi incarcerato, senza un regolare processo, nella prigione di Santa Maria Apparente. Qui entra in contatto con altri patrioti e intellettuali vittime della repressione borbonica (tra i quali Luigi Settembrini, Antonio Scialoja e Michele Pironti), grazie ai quali riesce a sviluppare i suoi interessi in economia. Liberato il 7 giugno 1853 grazie all&#8217;intercessione dello zio, torna a Moliterno e per sette anni prosegue gli studi storico-letterari, senza però rinunciare alla cospirazione patriottica. Nel 1860 partecipa da protagonista al processo di unificazione nazionale (ricoprendo un ruolo nella Giunta centrale di amministrazione, a fianco del governatore di Potenza Giacinto Albini) e organizza personalmente il plebiscito di annessione al Regno sabaudo. Nominato segretario prefettizio a Potenza e poi a Napoli, si dimette dall&#8217;incarico il 3 settembre 1863 per contrasti con il prefetto Rodolfo D&#8217;Afflitto. Ottenuta l&#8217;aspettativa, torna nuovamente a Moliterno e per circa dieci anni si dedica completamente agli studi di ricerca letteraria, storica ed economica secondo un eclettismo scientifico che lo avvicinava al movimento romantico di stampo idealistico di fine secolo. Durante questa fase di allontanamento dalla vita pubblica, alla quale non sembra estranea la disillusione per il nuovo Stato e il suo scarso impegno per il Meridione, scrive diverse opere. Tra queste spicca senz&#8217;altro la &#8220;Storia dei moti di Basilicata e delle province contermini nel 1860&#8243; (1867), nella quale la ricostruzione storica degli avvenimenti si sposa con la ricerca delle cause economico-sociali all&#8217;origine dell&#8217;insurrezione delle popolazioni meridionali contro i Borboni (le stesse che in quel periodo continuano ad alimentare la piaga del brigantaggio). Torna all&#8217;impegno politico nel 1871, trasferendosi a Roma e divenendo capo della direzione generale di Statistica ed Economato presso il Ministero dell&#8217;Agricoltura, dell&#8217;Industria e del Commercio in sostituzione del defunto Pietro Maestri, fondatore della statistica italiana. Nel 1876 viene nominato direttore generale dell&#8217;Economato e nel 1894 consigliere governativo dell&#8217;amministrazione del Banco di Napoli. Dal 1896 assume le funzioni di consigliere di Stato. In quegli anni prosegue comunque i suoi studi, pubblicando tra l&#8217;altro la biografia &#8220;Antonio Genovesi&#8221; (1871) e la &#8220;Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata&#8221; (1899). Viene nominato senatore del Regno nel 1905 e mantiene tale carica fino alla morte, avvenuta a Roma il 21 marzo 1908.&#8221;<br />
fonte:sito ministero per la pubblica amministrazione e semplificazione http://www.funzionepubblica.gov.it/lazione-del-ministro/il-centocinquantenario-dellunita-ditalia/biografie/04052011&#8212;giacomo-racioppi.aspx</p>
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		<title>A mia madre vecchia (Mario Santoro)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora è vecchia mia madre; per gli stanchi sentieri ne ha fatta di strada e si muove a fatica come nebbia d&#8217;autunno. Ha le mani ferme e quadrate ma la voce è tremula ed è goffa se ride nel suo volto di ragnatela. Parla piano, senza fretta, con voce antica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora è vecchia mia madre;<br />
per gli stanchi sentieri<br />
ne ha fatta di strada<br />
e si muove a fatica<br />
come nebbia<br />
d&#8217;autunno.<br />
Ha le mani ferme<br />
e quadrate<br />
ma la voce è tremula<br />
ed è goffa se ride<br />
nel suo volto<br />
di ragnatela.<br />
Parla piano, senza fretta,<br />
con voce antica<br />
ma ha ricordi<br />
chiari<br />
nelle sovrastrutture<br />
dello spazio e del tempo.<br />
E talvolta<br />
si perde<br />
l&#8217;occhio fisso nel vuoto<br />
nei reticoli fitti<br />
che percorre a memoria.<br />
E non chiede mai<br />
seppure bacia la terra<br />
ogni giorno.<br />
L&#8217;alba chiara<br />
resta sempre un miracolo<br />
al risveglio.</p>
<p>Mario Santoro (Avigliano 1943)</p>
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		<title>A quella povera mamma mia (Gaetano Guerrieri).</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Povera mamma mia! Lavora e chiagne nel suo burka nero avvolta (anche di domenica!) E io, figlio ingrato mi ricordo di Lei solo alla sua festa E le porto baci Perugina (Pur sapendo che ha il diabete!) Gaetano Guerrieri (Abriola)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Povera mamma mia!<br />
Lavora e chiagne<br />
nel suo burka nero avvolta<br />
(anche di domenica!)</p>
<p>E io, figlio ingrato<br />
mi ricordo di Lei<br />
solo alla sua festa<br />
E le porto baci Perugina</p>
<p>(Pur sapendo che ha il diabete!)</p>
<p>Gaetano Guerrieri (Abriola)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eri mamma di latte</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Intensi i miei giorni d’infanzia, cavalcavo le nuvole su strade strette colme d’arte e mestieri regalavo dispetti ad uomini-muli stanchi; portavano ortaggi preziosi, per l’inverno provviste menavano asini ondeggianti sotto some gravose a ragazze stizzite permalose pizzicavo le braccia d’uncinetto con fili sottili creavi opere d’arte, reliquie aspettavi alla luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intensi i miei giorni d’infanzia,<br />
cavalcavo le nuvole<br />
su strade strette<br />
colme d’arte e mestieri</p>
<p>regalavo dispetti<br />
ad uomini-muli stanchi;<br />
portavano ortaggi preziosi,<br />
per l’inverno provviste</p>
<p>menavano asini<br />
ondeggianti<br />
sotto some gravose</p>
<p>a ragazze stizzite<br />
permalose<br />
pizzicavo le braccia</p>
<p>d’uncinetto<br />
con fili sottili<br />
creavi opere d’arte,<br />
reliquie</p>
<p>aspettavi alla luce<br />
di stelle e di sole,<br />
porto sicuro<br />
la tua larga gonna nera</p>
<p>eri mamma di latte e saggezza.</p>
<p>Rosario Castronuovo (Teana PZ 1950)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Antonio Avenoso &#8220;Madre&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Camminavo ad occhi chiusi sapendo che avresti colmato tu il vuoto del deserto. Avevo quaderni zeppi di poesie per colmare vacanti spazi senza fantasie. Avrei acquistato la luna se piacerti poteva in un sogno in una mia poesia. Avrei prestato la vita per tanti anni ancora a tuo piacimento, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Camminavo ad occhi chiusi<br />
sapendo che avresti colmato tu<br />
il vuoto del deserto.<br />
Avevo quaderni zeppi di poesie<br />
per colmare vacanti spazi<br />
senza fantasie.<br />
Avrei acquistato la luna<br />
se piacerti poteva in un sogno<br />
in una mia poesia.<br />
Avrei prestato la vita<br />
per tanti anni ancora a tuo piacimento,<br />
ma tu sai che qui ci si consola con niente<br />
e si attende un paradisiaco viaggio<br />
che ci accompagni tutti nella gran sala<br />
per l’ultimo o il primo gran ricevimento.<br />
Per questo vivi, se come é vero che il mare bagna<br />
e nel ventre un altro, un te, una circostanza, un caso<br />
o in altra vita son quasi certo.</p>
<p>Antonio Avenoso (Melfi 1954)</p>
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		<title>A una madre. Poesia di Rocco Scotellaro</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vuoi bene a una madre che ti cresce nel pianto sotto la ruota violenta della Singer intenta ai corredi nuziali e a rifinire le tomaie alte delle donne contadine? Mi sganciarono dalla tua gonna pollastrello comprato alla sua chioccia. Mi mandasti fuori nella strada con la mia faccia. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vuoi bene a una madre<br />
che ti cresce nel pianto<br />
sotto la ruota violenta della Singer<br />
intenta ai corredi nuziali<br />
e a rifinire le tomaie alte<br />
delle donne contadine? </p>
<p>Mi sganciarono dalla tua gonna<br />
pollastrello comprato alla sua chioccia.<br />
Mi mandasti fuori nella strada<br />
con la mia faccia.<br />
La mia faccia lentigginosa ha il segno<br />
delle tue voglie di gravida<br />
e me le tengo in pegno. </p>
<p>Tu ora vorresti da me<br />
amore che non ti so dare.<br />
Siamo due inquilini nella casa<br />
che ci teniamo in dispetto,<br />
ti vedo sempre tesa<br />
a rubarmi un po&#8217; di affetto,<br />
tu che a moine non mi hai avvezzato.</p>
<p>Una per sempre io ti ho benvoluta<br />
quando venne l&#8217;altro figlio di papà:<br />
nacque da un amore in fuga,<br />
fu venduto a due sposi sterili<br />
che facevano i contadini<br />
in un paese vicino.<br />
Allora alzasti per noi lo stesso letto<br />
e ci chiamavi Rocco tutt&#8217;e due.</p>
<p>Rocco Scotellaro (Tricarico 1923- Portici 1953)</p>
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		<title>Pellegrinaggio della Madonna di Viggiano al Sacro Monte.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 08:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi domenica 6 Maggio 2012 una solenne processione porta la statua della Vergine di Viggiano al suo santuario sul sacro Monte che dista 12 km dal centro abitato di Viggiano e si trova ad una altezza di 1725 mt. Oggi, infatti, dopo la celebrazione della messa sul piazzale antistatnte la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi domenica 6 Maggio 2012 una solenne processione porta la statua della Vergine di Viggiano al suo santuario sul sacro Monte che dista 12 km dal centro abitato di Viggiano e si trova ad una altezza di 1725 mt. Oggi, infatti, dopo la celebrazione della messa sul piazzale antistatnte la chiesa da Viggiano parte il pellegrinaggio dei fedeli che accompagnano  a piedi, intonando canti e preghiere, la Madonna di Viggiano al suo sacro Monte.<br />
Secondo la leggenda che viene tramandata da secoli, alcuni pastori furono attiratida strane luci o fuochi provenienti dal monte che sovrastava la valle e trovarono miracolosamente intatta la statua rappresentante la Madonna. Il simulacro fu subito trasportato a Viggiano e custodito nella cappella di Santa Maria fuori le mura, che da allora fu denominata &#8220;Deposito&#8221; e dove successivamente fu eretto il Santuario.<br />
Secondo un&#8217;altra leggenda il pellegrinaggio che accompagna  la statua della Madonna di Viggiano alla montagna che sovrasta il paese deriva da un evento miracoloso che avvenne al termine dei lavori di costruzione della cappella sul Monte, da quanto si racconta la statua fu trasportata da una forza invisibile dalla montagna a Viggiano e la domenica successiva la Madonna si sollevò e tornò al Monte a comunicare di voler stare per una parte dell&#8217;anno sul Monte e il resto dell&#8217;anno in paese.<br />
La statua della Madonna di Viggiano, Regina e Patrona della Lucania rimarrà al suo monte fino alla prima domenica di settembre, quando la statua sarà riportata nel Suo Santuario a Viggiano.<br />
Papa Giovani Paolo II definì la Madonna di Viggiano &#8220;Patrona e Regina delle genti lucane&#8221; e ogni anno sono numerosi i fedeli che accorrono da ogni parte per effettuare il pellegrinaggio al Monte ed accompagnare la Madonna al suo sacro Monte.<br />
La statua della Madonna di Viggiano è un manufatto artistico di straordinaria bellezza una scultura raffigurante la Madonna con Bambino seduta sul trono e con il Bambino seduto sulle ginocchia benedicente.<br />
I volti della scultura sono di colore olivastro ed entrambi le raffigurazioni sono rivestite di oro zecchino. La Madonna di Viggiano e Gesù Bambino tengono in mano un globo, Lei nella mano destra, Lui in quella Sinistra.</p>
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		<title>Lucania (poesia di Fanì)</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 08:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostrami il tuo vero Volto mia amata arida e generosa terra di Lucania. Regalami un sorriso e se in un piccolo angolo del tuo cuore vi è apatia, invidia e incomprensione, sostituiscila in fretta con una parola semplice, senza limiti né confini, dal ritmo incessante che si chiama &#8230; Amore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mostrami il tuo vero Volto<br />
mia amata arida e generosa<br />
terra di Lucania.<br />
Regalami un sorriso e se<br />
in un piccolo angolo del tuo<br />
cuore vi è apatia, invidia<br />
e incomprensione, sostituiscila<br />
in fretta con una parola<br />
semplice, senza limiti né<br />
confini, dal ritmo incessante<br />
che si chiama &#8230; Amore</p>
<p>(Fanì)</p>
<p>Francesco Fanelli (Fanì ) é un pittore e poeta Lucano originario di Laurenzana. Vive a Potenza ed ha realizzato numerose opere pittoriche e letterarie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Via Lucis del Primo Maggio in occasione del 120° anniversario dell&#8217;Incoronazione della Madonna di Viggiano, Regina e Patrona delle genti Lucane</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno ricorre il 120° anniversario dalla prima incoronazione della Madonna del Sacro Monte di Viggiano, Regina e Patrona della Lucania, voluta nel 1892 da Papa Leone XIII. In occasione di questo importante anniversario il Santo Padre Benedetto XVI ha concesso a coloro i quali visiteranno il Santuario di Viggiano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricorre il 120° anniversario dalla prima incoronazione della Madonna del Sacro Monte di Viggiano, Regina e Patrona della Lucania, voluta nel 1892 da Papa Leone XIII.<br />
In occasione di questo importante anniversario il Santo Padre Benedetto XVI ha concesso a coloro i quali visiteranno il Santuario di Viggiano e parteciperanno ad una celebrazione giubilare il dono dell’Indulgenza Plenaria di tutti i peccati, da potersi lucrare dall’8 Dicembre 2011 all’8 Dicembre 2012 alle consuete condizioni: Confessione sacramentale e Comunione Eucaristica, recita del Padre nostro e del Credo, preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, invocazioni alla Beata Vergine Maria. L’indulgenza può essere applicata, a modo di suffragio, anche ai fedeli defunti. Le persone anziane e gli infermi impossibilitati a visitare il Santuario possono lucrare l’Indulgenza unendosi spiritualmente al pellegrinaggio e adempiendo non appena possibile alle condizioni sopra elencate.<br />
La Basilica Santuari Regionale di Viggiano, in collaborazione con le Parrocchie ed i Comuni della Val d’Agrie l’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Potenza in occasione del 120 anniversario dell&#8217;Incoronazione<br />
(4 Settembre 1892-2012) invita ad iniziare insieme il mese dedicato alla Vergine Maria partecipando alla &#8220;Via Lucis del Primo Maggio&#8221;<br />
Ai partecipanti alla Via Lucis che lo desidereranno verrà consegnata una tessera-impegno con la quale ciascuno si impegnerà a recitare per l’intero mese di Maggio 2012 il Santo Rosario o almeno un Pater, Ave e Gloria per il Santo Padre Benedetto XVI e secondo le sue intenzioni. I nomi di quanti avranno sottoscritto tale impegno spirituale verranno comunicati al Sommo Pontefice unitamente alla supplica di una speciale Benedizione Apostolica. Di seguito il programma delle celebrazioni della &#8220;via lucis del I maggio 2012&#8243;.</p>
<p>Via Lucis del I Maggio Madonna Nera di Viggiano (Pz)</p>
<p>PROGRAMMA (1 MAGGIO 2012)<br />
ore 15.00: Raduno nel piazzale antistante il Kiris Hotel in C.da Case Rosse lungo la SP </p>
<p>ore 15.30: Inizio della Via Lucis in pellegrinaggio verso il Santuario (6 Km c.)</p>
<p>ore 17.00: Arrivo in Santuario &#8211; Liturgia Penitenziale e Confessioni</p>
<p>ore 18.30: Santa Messa in onore della Madonna<br />
presieduta da S. Ecc. Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo di Potenza</p>
<p>ore 19.30: Saluti e partenza</p>
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