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	<title>Prodotti Tipici Lucani</title>
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	<description>Lucaneria</description>
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		<title>Risotto mimosa</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 12:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 4 uova sode 1/2 Kg di asparagi riso 350 g brodo vegetale una noce di burro formaggio grattugiato 40 g 1 scalogno stracchino 150 g 2 bicchieri di vino bianco secco olio extravergine di oliva sale pepe Preparazione: Spellate e tritate finemente lo scalogno; fatelo soffriggere con poco meno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti:</p>
<p>4 uova sode<br />
1/2 Kg di asparagi<br />
riso 350 g<br />
brodo vegetale<br />
una noce di burro<br />
formaggio grattugiato 40 g<br />
1 scalogno<br />
stracchino 150 g<br />
2 bicchieri di vino bianco secco<br />
olio extravergine di oliva<br />
sale<br />
pepe</p>
<p>Preparazione:<br />
Spellate e tritate finemente lo scalogno; fatelo soffriggere con poco meno di mezzo bicchiere di olio di oliva in un tegame abbastanza capiente.Nel frattempo fate cuocere per una decina di minuti gli asparagi in acqua bollente salata.<br />
Scolate gli asparagi e tagliate le punte e mettetele da parte. Eliminate la parte dura e frullate quella morbida. Mettete il riso nel tegame con lo scalogno, fatelo tostare, poi irrorate con il vino bianco. Fate evaporare, quindi unite la crema di asparagi e bagnate con il brodo vegetale via via che il risotto si asciuga fin quando non risulta cotto il riso.</p>
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		<title>Risotto mimosa al merluzzo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 12:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti. 350 g di riso 6 filetti di merluzzo 2 pomodori pelati 1 pizzico di zafferano in fili 1/2 cipolla 1,2 l di brodo di pesce 1 spicchio d&#8217;aglio 1 ciuffetto di prezzemolo 200 ml di vino bianco secco olio d&#8217;oliva sale pepe Preparazione: Lavate i filetti di merluzzo e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti.<br />
350 g di riso<br />
6 filetti di merluzzo<br />
2 pomodori pelati<br />
1 pizzico di zafferano in fili<br />
1/2 cipolla<br />
1,2 l di brodo di pesce<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 ciuffetto di prezzemolo<br />
200 ml di vino bianco secco<br />
olio d&#8217;oliva<br />
sale<br />
pepe</p>
<p>Preparazione:<br />
Lavate i filetti di merluzzo e adagiateli in una casseruola con lo spicchio d&#8217;aglio ed un cucchiaio d&#8217;olio.<br />
Fate soffriggere e poi togliete l&#8217;aglio, aggiungete metà del vino e fatelo evaporare quindi aggiungete i pomodori pelati tagliati a pezzetti piccoli, aggiungete sale e pepe e fate cuocere per circa 5 minuti.<br />
Nel frattempo in una pentola a parte fate soffriggere la cipolla tagliata a pezzetti in un cucchiaio d&#8217;olio, aggiungete il riso e bagnatelo col vino avanzato.<br />
Unite poco per volta il brodo di pesce ed amalgamate, a metà cottura aggiungete lo zafferano e un poco di prezzemolo tritato.<br />
Appena pronto servite il riso nei piatti condito con la salsa di filetti di merluzzo e un po&#8217; di prezzemolo tritato.</p>
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		<title>Torta mimosa</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 12:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 1 pan di spagna (precedentemente preparato) 500 ml di latte 2 cucchiai di farina 00 170 g di zucchero semolato 5 tuorli d&#8217;uovo 1 bustina di vanillina 1/2 limone 1 anas sciroppato 1 bicchierino di liquore tipo &#8220;Gran Marnier&#8221; 500 ml di panna per dolci 100 g di zucchero [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti:<br />
1 pan di spagna (precedentemente preparato)<br />
500 ml di latte<br />
2 cucchiai di farina 00<br />
170 g di zucchero semolato<br />
5 tuorli d&#8217;uovo<br />
1 bustina di vanillina<br />
1/2 limone<br />
1 anas sciroppato<br />
1 bicchierino di liquore tipo &#8220;Gran Marnier&#8221;<br />
500 ml di panna per dolci<br />
100 g di zucchero a velo</p>
<p>Preparazione</p>
<p>Versare in una pentola il latte, aggiungere la vanillina e farlo scaldare e quindi togliere la pentola dal fuoco.<br />
In una terrina unire i tuorli delle uova e lo zucchero, lavorare con una frusta fino ad ottenere un composto spumoso quindi aggiungere 150 ml del latte precedentemente riscaldato e la farina amalgamando bene il tutto evitando che si formino grumi.<br />
Versare il composto ottenuto nella pentola con il latte tiepido rimasto e metterla sul fuoco.<br />
Fare addensare la crema mescolando continuamente poi toglierla dal fuoco e versarla in una ciotola.<br />
Mettere il pan di spagna in un vassoio e con un coltello tagliare la parte superiore ad un altezza di 1 cm poi con un coltellino ritagliare la circonferenza del pan di spagna lasciando intorno un bordo di 3 cm circa.<br />
Svuotare l&#8217;interno del pan di spagna (come fosse una scatola) togliere la mollica interna ma lasciare intero sia il contorno che la base lasciandovi sotto 2 cm di pan di spagna.<br />
Tagliare a cubetti la mollica estratta dal pan di spagna poi sfregare ogni cubetto tra i palmi delle mani in modo da ottenere delle palline simili a quelle delle mimose.<br />
Mettere il liquore in un bicchiere e mescolarvi 100 ml dello sciroppo di conservazione dell&#8217;ananas.<br />
Con questo liquido bagnare l&#8217;interno e il contorno della base di pan di spagna (lasciandone un po&#8217; da parte).<br />
Montare la panna con lo zucchero a velo e versare il tutto nella terrina con la crema pasticcera ed amalgamare per bene.<br />
Scolare l&#8217;ananas dal liquido di conservazione e tagliarlo a cubetti.<br />
Mettere la metà della crema preparata in un&#8217;altra terrina e amalgamarvi i cubetti di ananas.<br />
Versare la crema all&#8217;ananas nell&#8217;interno del pan di spagna livellandola bene in superficie e poi adagiarvi sopra la parte superiore del pan di spagna che era stato tolto.<br />
Bagnare la superficie del dolce con il liquido tenuto da parte poi spalmare sulla superficie e sui lati del dolce la crema pasticcera semplice.<br />
Ricoprire la superficie con i pallini di mollica prepararti precedentemente. </p>
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		<title>Donna mia Lucana</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 11:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Donna mia forse hai avuto negli occhi la sabbia del mio fiume la pelle dei panni delle lavannare le guance rosse delle rose. Oramai ti sei persa donna mia nei giri di danza delle tue vesti nei canti campagnoli che ti davano negli occhi uno sposo e cantavi delle tue [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Donna mia forse hai avuto negli occhi<br />
la sabbia del mio fiume<br />
la pelle dei panni delle lavannare<br />
le guance rosse delle rose.</p>
<p>Oramai ti sei persa donna mia<br />
nei giri di danza delle tue vesti<br />
nei canti campagnoli<br />
che ti davano negli occhi uno sposo<br />
e cantavi delle tue malattie<br />
delle tue malattie d’amore<br />
che tua madre non poteva capire<br />
che tua madre non voleva capire.</p>
<p>E il giorno che ti sei fatta scavare<br />
zappare piantare seminare<br />
quell&#8217;uomo aspro<br />
quell&#8217;uomo contadino<br />
ne ha strappato una vita.</p>
<p>Donna mia oramai hai abbandonato<br />
le lunghe trecce di capelli<br />
tenute ferme da forcine<br />
e non cullerai tuo figlio nella sporta<br />
appesa per le corde alle travi della casa<br />
e non sgranerai le pannocchie<br />
seduta al focolare nelle sere d’inverno.</p>
<p>Pasquale Totaro-Ziella Poeta di Senise (Pz)</p>
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		<item>
		<title>Ritorno al paese d&#8217;origine&#8230;</title>
		<link>http://www.prodottitipicilucani.it</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 15:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Era il 1944, un luglio denso di vita e di illimitati entusiasmi. Roma era stata liberata da poco e ancora la gente faceva ala per le strade ai soldati americani: fu l&#8217;anno incui io rividi il mio paese in Lucania per l&#8217;ultima volta. Vi ero andato assai raramente negli ultimi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Era il 1944, un luglio denso di vita e di illimitati entusiasmi. Roma era stata liberata da poco e ancora la gente faceva ala per le strade ai soldati americani: fu l&#8217;anno incui io rividi il mio paese in Lucania per l&#8217;ultima volta. Vi ero andato assai raramente negli ultimi anni, sempre di Pasqua, nei mesi che c’era ancora neve dentro i vicoli: in paese, della mia famiglia, erano restate soltanto la zia Carmela e la nonna Sabella in una vecchia casa di undici stanze. Nel ricordo, perciò, pochissime cose di questo paese del sud: le dimensioni avventurose del viaggio, i nomi remoti e inverosimili di certe stazioni:Cervaro, Leonessa, Rocchetta Sant&#8217;Antonio, Candela. […] Sempre nei finestrini del treno, rammento, appariva lo stesso paesaggio, un susseguirsi di poche se pure insistenti cose: gli sbilenchi pali della luce e i fantasmi dei paesi abitati &#8211; lontano &#8211; sui cocuzzoli di nere. Mille immagini sollecitano la memoria di un uomo, ognuna d’esse racchiude un passato di sentimenti e di affetti: e, a ben capire, una parte di noi che si proietterà nel futuro. È quello che per ciascuno conta del posto dove si è nati, le prime cose osservate del mondo, quella parte del genere umano verso cui il cuore ci abbia subito inclinato. Talvolta ho ancora l’impressione, ahimè, proprio alla vista di paesaggio, che la stagione dei miei vari affetti, delle dedizioni intere, sia passata, senza che io abbia fatto in tempo ad accorgermene […]. E che quanto mi era naturalmente dovuto, del meglio degli altri, io lo abbia già ricevuto. E mi perdonerò difficilmente, un giorno, di non aver riconosciuto in una stagione ormai trascorsa la presenza dei fatti, immagini e sentimenti che nessun’ altra età mi avrebbe più restituito. Parlo della Lucania, un paese, o meglio una zona della mia esistenza; perché fino a un certo giorno l’ho considerata come null’altro che un luogo. E non tanto come il possibile senso di tutta una vita, quanto appena l’infanzia&#8230;&#8221;</p>
<p>Tratto dal romanzo &#8220;La nonna Sabella&#8221;di  Pasquale Festa Campanile (Melfi, 28 luglio 1927 – Roma, 12 febbraio 1986). Scrittore, sceneggiatore e regista Lucano.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mi hanno chiesto di definire i lucani, allora ho detto:</title>
		<link>http://www.prodottitipicilucani.it/p/mi-hanno-chiesto-di-definire-i-lucani-allora-ho-detto.asp</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 15:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo negli occhi il sole dei calanchi, e il pennacchio di una fiamma, la notte, che stringe i nostri cuori. Nei pensieri abbiamo gli uliveti riarsi, e foglie d&#8217;argento e raccolti generosi nei ricordi. Conosciamo il volo del nibbio nell’aria calda di mezzogiorno e il brivido di tempi antichi mormoranti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo negli occhi il sole dei calanchi,<br />
e il pennacchio di una fiamma, la notte,<br />
che stringe i nostri cuori.<br />
Nei pensieri abbiamo gli uliveti riarsi,<br />
e foglie d&#8217;argento<br />
e raccolti generosi nei ricordi.<br />
Conosciamo il volo del nibbio<br />
nell’aria calda di mezzogiorno<br />
e il brivido di tempi antichi<br />
mormoranti di preghiere davanti al fuoco.<br />
A noi sono date le fatiche, e anche le magie.<br />
E&#8217; data la medicina delle fattucchiere,<br />
il rimestare nei sanguinacci<br />
e lunghe stagioni per ingrassar maiali.<br />
E all&#8217;arrivo del sole,<br />
e&#8217; dato lo sbocciare di fiori sui meli,<br />
e campi ondeggianti di grano.<br />
I nostri paesi sono vecchi, immoti<br />
come crocchi di funghi<br />
nascosti nel sottobosco<br />
ma sanno di legna e di pane<br />
e scrutano l’arida solitudine che arriva al mare.<br />
Quanto agli autunni precoci,<br />
giungono come piogge improvvise<br />
e portano sentore di vendemmie<br />
e vinacce sparse nei giardini,<br />
a promettere primavera<br />
quando l&#8217;anno consuma ancora la sua fine.</p>
<p>Stefano Santarsiere (scrittore e poeta Lucano di Sarconi (Pz).</p>
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		</item>
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		<title>Notti di febbraio. Di Leonardo Sinisgalli</title>
		<link>http://www.prodottitipicilucani.it/p/notti-di-febbraio.di-leonardo-sinisgalli.asp</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 09:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; già quasi primavera quando l&#8217;ebbrezza del Carnevale sta per spegnersi. Le notti sono già dolci. Le comitive di pastori bussano alle porte dei massari. Il suono del cupo-cupo &#8211; la membrana di vescica mossa da una bacchetta strofinata nel pugno &#8211; accompagna le sequenze di distici cantati al sereno. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; già quasi primavera quando l&#8217;ebbrezza del Carnevale sta per spegnersi. Le notti sono già dolci. Le comitive di pastori bussano alle porte dei massari. Il suono del cupo-cupo &#8211; la membrana di vescica mossa da una bacchetta strofinata nel pugno &#8211; accompagna le sequenze di distici cantati al sereno. Poi la porta si apre. </p>
<p>Carnevale è pieno d&#8217;olio,<br />
oggi maiale e domani foglie.(*)</p>
<p>Vado cantando e piove a goccia a goccia,<br />
signor padrone dammi la salsiccia.(**) </p>
<p>(*)Si chiamano «foglie» tutte le verdure per la minestra. Mia madre era orgogliosa del suo piatto di «foglie &#8216;mmesche». Raccoglieva a mucchietti in una cesta fino a dieci specie di verdure, e nella grande caldaia piena d&#8217;acqua bollente cominciava a buttarle una dopo l&#8217;altra, a intervalli calcolati, le più tenaci prima, poi le più tenere.<br />
(**)  Salsicciari di Montemurro sono ancora famosi a New York in qualche strada vecchia del Greenwich Village. </p>
<p>Leonardo Sinisgalli</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Lassa stà u bicchier&#8221;, brano dell&#8217; Associazione Folkloristica Musicale e Teatrale “A Cantinera” di Senise (PZ)</title>
		<link>http://www.prodottitipicilucani.it/p/lassa-sta-u-bicchier-brano-dell-associazione-folkloristica-musicale-e-teatrale-denominata-%e2%80%9ca-cantinera%e2%80%9d-di-senise-pz.asp</link>
		<comments>http://www.prodottitipicilucani.it/p/lassa-sta-u-bicchier-brano-dell-associazione-folkloristica-musicale-e-teatrale-denominata-%e2%80%9ca-cantinera%e2%80%9d-di-senise-pz.asp#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 18:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti Lucani]]></category>
		<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito il testo della canzone popolare &#8220;Lassa stà u bicchier&#8221;, canzone popolare dell&#8217;associazione Folkloristica Musicale e Teatrale denominata “A Cantinera” di Senise (Pz). Lassa sta’ u bicchier Quan jerim zit, t’hai semp controllat, appen spusat t’hai subbit scatinat, nu litr a mezzijuorn, nu fiasc a ser, po parlis semp [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito il testo della canzone popolare &#8220;Lassa stà u bicchier&#8221;, canzone popolare dell&#8217;associazione Folkloristica Musicale e Teatrale denominata “A Cantinera” di Senise (Pz).</p>
<p>Lassa sta’ u bicchier</p>
<p>Quan jerim zit, t’hai semp controllat,<br />
appen spusat t’hai subbit scatinat,<br />
nu litr a mezzijuorn,<br />
nu fiasc a ser, po parlis semp<br />
fai semp ri na manera.</p>
<p>RIT:lassa sta’ u bicchier,<br />
quiss ti portit aru cimiter<br />
lassa sta’ a buttigghia<br />
pienz ca tienis quatt figghi</p>
<p>M’avies ritt ra crai, suli nu bicchier<br />
e i quas, quas non ci vuliev crer,<br />
appen aggi capit,aggi rumas com na ciota<br />
tu vulies rici, nu bicchier a vota.</p>
<p>RIT: </p>
<p>All’at u juorn, hai jut a ra cantina<br />
avies travasa’, na rammiggiana i vin,<br />
ca scusa ca gomma, s’aviet appilat<br />
ti ciai fatt, na bella briacata.<br />
 <br />
RIT:<br />
 <br />
Po all’ata nott, ami jut a ru spital,<br />
avies vippit e t’hai sintut mal,<br />
appena hai vist che n’da fleb c’erit l’acqu<br />
t’am puost maten,ti ccia’ pigghiat n’attac.<br />
 <br />
RIT:</p>
<p>TRADUZIONE</p>
<p>Lascia stare il bicchiere (del vino)<br />
 <br />
Quando eravamo fidanzati,<br />
ti sei sempre controllato,<br />
appena ci siamo sposati ti sei subito scatenato,<br />
un litro a mezzogiorno, un litro la sera,<br />
poi parli sempre, ma fai sempre nello stesso modo</p>
<p>RIT: lascia stare il bicchiere,<br />
che ti porta al cimitero,<br />
lascia stare la bottiglia<br />
pensa che hai quattro figli;<br />
mi avevi detto, da domani solo un bicchiere,<br />
e io quasi quasi non ci volevo credere, appena ho capito sono rimasta come una stupida tu intendevi dire, un bicchiere alla volta.</p>
<p>RIT:</p>
<p>L&#8217; altro giorno sei andato in cantina,<br />
dovevi travasare una damigiana di vino,<br />
con la scusa del tubino otturato,<br />
ti sei fatto &#8220;una bella ubriacata&#8221;</p>
<p>RIT:</p>
<p>Poi l’altra notte, siamo andati in ospedale,<br />
avevi bevuto e ti sei sentito male,<br />
appena hai visto che nella flebo c’era acqua,<br />
ti abbiamo soccorso<br />
perché ti e’ venuto un attacco.</p>
<p>rit:</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Primo concorso fotografico di Lucaneria &#8220;cogli l&#8217;attimo con uno scatto&#8221; la foto &#8220;Panorama di Tricarico di Pasquale Lamarra.</title>
		<link>http://www.prodottitipicilucani.it/p/primo-concorso-fotografico-di-lucaneria-cogli-lattimo-con-uno-scatto-la-foto-panorama-di-tricarico-di-pasquale-lamarra.asp</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 20:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Concorso fotografico di Lucaneria “CARPE DIEM! Cogli l’attimo con uno scatto” vince Pasquale Lamarra con lo scatto &#8220;Panorama di Tricarico&#8221; che ha ottenuto 1946 &#8220;mi piace&#8221;e riceverà in premio il cesto di prodotti tipici lucani messo in palio. Il primo concorso fotografico di Lucaneria “CARPE DIEM! Cogli l’attimo con uno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Concorso fotografico di Lucaneria “CARPE DIEM! Cogli l’attimo con uno scatto” vince Pasquale Lamarra con lo scatto &#8220;Panorama di Tricarico&#8221; che ha ottenuto 1946 &#8220;mi piace&#8221;e riceverà in premio il cesto di prodotti tipici lucani messo in palio. Il primo concorso fotografico di Lucaneria “CARPE DIEM! Cogli l’attimo con uno scatto” è<br />
terminato ieri a mezzanotte. Al primo posto si è classificato con quasi 2000 like la foto del SIg. Pasquale Lamarra che ha partecipato inviando una foto del panorama di Tricarico vincendo quindi un cesto di prodotti tipici lucani Lucaneria. Questo il link per visualizzare la foto di Pasquale Lamarra http://www.facebook.com/photo.php?fbid=494182683928270&amp;set=a.494180437261828.123685.251177701562104&amp;type=3&amp;theater<br />
Il concorso fotografico di lucaneria ha riscosso un grande successo tra gli utenti di facebook, le foto sono tutte molto belle e suggestive.<br />
Grazie a tutti i partecipanti che con i loro scatti<br />
sono riusciti a trasmettere la Lucania attraverso le immagini,<br />
sbizzarendosi ad inviare foto di romantici panorami o di un singolo scorcio, scatti con protagonista un piatto tipico lucano oppure di eventi che rievocano la tradizione lucana.<br />
Complimenti al sig Pasquale Lamarra che ha vinto e a tutti gli altri che ci hanno regalato la lucania &#8220;attraverso uno scatto&#8221;.<br />
Di seguito la classifica definitiva del concorso fotografico di Lucaneria prodotti tipici lucani.<br />
1 Pasquale Lamarra 1946 mi piace<br />
2 Gianni Palumbo 618 mi piace<br />
3 Raffaele Vallario 559 mi piace<br />
4 Francesco Marsiglia 421 mi piace<br />
5 Antonio Morelli 359 mi piace<br />
6 Pasquale dicillo 355 mi piace<br />
7 Lucia Nardiello 186 mi piace<br />
8 Claudio Fortunato 176 mi piace<br />
9 Veronica Cirillo 168 mi piace<br />
10 Ivano Di Stefano 112 mi piace<br />
11 Mariella Angelillo 108 mi piace<br />
12 Maria Laura Leo 105 mi piace<br />
13 Francesca Suriano 93 mi piace<br />
14 Federica Olivo 91 mi piace<br />
15 Antonio Bianco 88 mi piace<br />
16 Antonio Montano 78 mi piace<br />
17 Pietro Demarco 77 mi piace<br />
18 Mario Mascolo 77 mi piace<br />
19 Giacomo Silvano 77 mi piace<br />
20 Sara Lioi 72 mi piace<br />
21 Mariacristina Durso 69 mi piace<br />
22 Valex cnt 69 mi piace<br />
23 Clelia Cancro 61 mi piace<br />
24 Francesca Stigliano 56 mi piace<br />
24 Nicla Lattanzio 54 mi piace<br />
26 Cesare Lufrano 51 mi piace<br />
27 Angelo Sagarese 49 mi piace<br />
28 Annalisa Musillo 49 mi piace<br />
29 Domenico Albano 48 mi piace<br />
30 Michele fontanarosa 47 mi piace<br />
31 Rita Dell&#8217;Arso 45 mi piace<br />
32 Antonietta Mollica 45 mi piace<br />
33 Carmine viggiani 40 mi piace<br />
34 Raffaele petrozza 40 mi piace<br />
35 Silvia Vecchi 40 mi piace<br />
36 Nunzia Diovisalvi 40 mi piace<br />
37 Angelica Solomita 39 mi piace<br />
38 Raffaele Forastiero 39 mi piace<br />
39 Luciano Siracusa 39 mi piace<br />
40 Francesca Miraglia 37 mi piace<br />
41 Angela Carbone 34 mi piace<br />
42 Francesco Cicchelli 30 mi piace<br />
43 Francesca Sallorenzo 30 mi piace<br />
44 Marcello Carlucci 29 mi piace<br />
45 Tonia Satriano 28 mi piace<br />
46 Nello Pane 27 mi piace<br />
47 Giovanni Marino 27 mi piace<br />
48 Rosario Della Monica 25 mi piace<br />
49 Egidio Lardo 24 mi piace<br />
50 Rossella Latorraca 23 mi piace<br />
51 Letizia Palladino 22 mi piace<br />
52 Giusy Dantona 22 mi piace<br />
53 Luca Pichierri 21 mi piace<br />
54 Antonio Perrone 18 mi piace<br />
55 Domenico Marino 16 mi piace<br />
56 Daniela Lorusso 13 mi piace<br />
57 Giulia Tolla 10 mi piace<br />
58 Gerardo Sicuro 7 mi piace</p>
<p>Clicca qui per vedere l&#8217;album completo del concorso di lucaneria: http://www.facebook.com/media/set/set=a.494180437261828.123685.251177701562104&amp;type=3</p>
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		<title>Il tradizionale presepe allestito in Vaticano quest&#8217;anno è stato donato dalla Basilicata.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 18:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[In Piazza San Pietro, in occasione delle prossime feste Natalizie, è iniziato l&#8217;allestimento del tradizionale presepe che viene realizzato ai piedi dell&#8217;obelisco al centro del colonnato. Quest&#8217;anno in nome dell&#8217;austerity il presepe è rigorosamente &#8220;low cost&#8221; e ad offrirlo é la regione Basilicata la quale fornisce tutti gli elementi della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Piazza San Pietro, in occasione delle prossime feste Natalizie, è iniziato l&#8217;allestimento del tradizionale presepe che viene realizzato ai piedi dell&#8217;obelisco al centro del colonnato. Quest&#8217;anno in nome dell&#8217;austerity il presepe è rigorosamente &#8220;low cost&#8221; e ad offrirlo é la regione Basilicata la quale fornisce tutti gli elementi della rappresentazione. Il Presepe è stato realizzato dal maestro lucano Francesco Artese. L&#8217;opera é ambientata nei Sassi di Matera. Nel presepe di 225 metri quadrati donato dalla regione Basilicata al Vaticano, tutti i pastori sono in terracotta, con costumi di stoffa inamidata, ed ispirati a quelli indossati dai contadini lucani negli anni Cinquanta dello scorso secolo. Le statuine misurano tra i 35 e i 50 cm.<br />
Oltre al presepe, come ogni anno, verrà eretto anche il tradizionale albero di Natale che nel 2012 è offerto dal Molise.<br />
L&#8217;albero un abete bianco, dono per il Papa da parte della comunità molisana di Pescopennataro in provincia di Isernia,  misura 24 metri e sarà prelevato dalla sede naturale nella mattinata del prossimo 5 dicembre&#8221;. Prelevato da una gru fornita dalla protezione civile, issato su un elicottero offerto dal Corpo forestale dello Stato e poi, dal fondovalle a piazza San Pietro, trasportato con un autoarticolato di oltre trenta metri scortato dalla polizia di Stato, l&#8217;albero verrà acceso il 14 dicembre ed affiancherà per tutto il periodo Natalizio il presepe offerto dalla regione Basilicata.</p>
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