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	<title>Prodotti Tipici Lucani</title>
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		<title>Miti e leggende lucane: La Quaremma</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Mercoledì delle Ceneri segnava in passato e segna ancora oggi l’inizio della Quaresima (Quadragesima), periodo di quaranta giorni che termina con la Pasqua. Il periodo di quaresima è un periodo dedito alla moderazione, al ritiro, alla purificazione del corpo e dell’anima e proprio durante il periodo di Quaresima a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Mercoledì delle Ceneri segnava in passato e segna ancora oggi l’inizio della Quaresima (Quadragesima), periodo di quaranta giorni che termina con la Pasqua. Il periodo di quaresima è un periodo dedito alla moderazione, al ritiro, alla purificazione del corpo e dell’anima e proprio durante il periodo di Quaresima a Matera e nei paesi vicini è possibile notare la figura della &#8220;Quaremma&#8221;. La Quaremma rappresenta la Quaresima periodo di rinunce e privazioni.<br />
La Quaremma è una bambola di paglia e stracci che raffigura una vecchiaccia brutta e magra, vestita di nero che tiene nella mano destra un filo di lana con un fuso, simboli della laboriosità e del tempo che scorre e nella sinistra una arancia amara con dentro infilate sette penne di gallina per quante sono le domeniche mancanti dalla Quaresima alla Pasqua. L&#8217;arancia amara, rappresenta la sofferenza e le sette penne rappresentano le settimane  di astinenza e sacrificio che precedono il giorno di Pasqua. La Quaremma è vestita di nero poichè è a  lutto  a causa della  morte del marito &#8220;carnevale&#8221; bruciato sul rogo la domenica che precede il mercoledi delle ceneri. La morte del carnevale, il cui pupazzo viene bruciato nelle piazze, rappresenta la fine dei bagordi e l’inizio della Quaresima, tempo di digiuno e di penitenza,(dal latino carnem levare, cioè eliminare la carne) o Martedì Grasso (l’ultimo giorno di carnevale, in cui si può mangiare “di grasso”).<br />
Il pupazzo Quaremma viene appeso su un filo teso tra balconi o finestre acune volte si notano, appesi, anche sette piccoli fantocci al fianco della Quaremma e sono i figli di Quaremma e Carnevale e possono anche essi rappresentare le sette settimane di Quaresima.<br />
Alcuni sostengono che Quaremma abbia un legame con la mitologia greca classica e rappresenterebbe Cloto, una delle tre Parche greche, il suo nome viene dal greco Klothes, ovvero filatrice, che teneva in mano la conocchia e filava il destino degli uomini.<br />
Il fantoccio della Quremma a Pasqua  viene rimossa e bruciata a simboleggaire la fine del periodo di penitenza e privazione e l&#8217;arrivo della rinascita e dela salvezza.</p>
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		<title>Carlo Levi racconta il carnevale lucano</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia cultura e tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Carnevale in Lucania di Carlo Levi &#8220;Venne il carnevale. Non ci sono, a Gagliano, per questo, né feste, né giochi; sì che m&#8217;ero dimenticato della sua esistenza. Me ne ricordai un giorno, quando, mentre passeggiavo nella via principale, oltre la piazza, vidi sbucare dal fondo e correre velocissimi in salita, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carnevale in Lucania di Carlo Levi </p>
<p>&#8220;Venne il carnevale. Non ci sono, a Gagliano, per questo, né feste, né giochi; sì che m&#8217;ero dimenticato della sua esistenza. Me ne ricordai un giorno, quando, mentre passeggiavo nella via principale, oltre la piazza, vidi sbucare dal fondo e correre velocissimi in salita, tre fantasmi vestiti di bianco.<br />
Venivano a grandi salti, e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida.<br />
Erano le maschere contadine.<br />
Erano tutte bianche: in capo avevano dei berretti di maglia o delle calze bianche che pendevano da un lato e dei pennacchi bianchi; il viso era infarinato; erano vestiti di camicie bianche e anche le scarpe erano coperte di bianco.<br />
Portavano delle pelli di pecora arrotolate come bastoni, e le brandivano minacciosi, e battevano con esse sulla schiena e sul capo tutti quelli che non si scansavano in tempo.<br />
I tre fantasmi bianchi picchiavano senza misericordia chi veniva a tiro, e tenevano tutta la strada in salti obliqui. Velocissimi, come erano comparsi, scomparvero in alto dietro la chiesa&#8221;.</p>
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		<title>Teatro Golden e Lucaneria insieme per offrire uno spettacolo teatrale e gastronomico d&#8217;eccezione!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 17:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lucaneria prodotti tipici lucani è &#8220;Sostenitore del teatro golden&#8221;. Il teatro golden di Roma sposa la gastronomia tipica della Basilicata e le emozioni del palco si intrecciano con quelle del palato. Dopo una splendida serata in teatro, conserva il biglietto dello spettacolo o porta con te l&#8217;abbonamento al teatro Golden [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lucaneria prodotti tipici lucani è &#8220;Sostenitore del teatro golden&#8221;. Il teatro golden di Roma sposa la gastronomia tipica della Basilicata e le emozioni del palco si intrecciano con quelle del palato.<br />
Dopo una splendida serata in teatro, conserva il biglietto dello spettacolo o porta con te l&#8217;abbonamento al teatro Golden potrai acquistare i gustosi prodotti tipici lucani con uno sconto del 10%.</p>
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		<title>Castagnole di Carnevale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 200 gr di farina 40 gr di burro 50 gr di zucchero 2 uova 1 cucchiaio di liquore all’ anice mezza bustina di lievito in polvere per dolci 1 pizzico di sale mezza bustina di vanillina la scorza di un limone olio di semi per friggere zucchero a velo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti:<br />
200 gr di farina<br />
40 gr di burro<br />
50 gr di zucchero<br />
2 uova<br />
1 cucchiaio di liquore all’ anice<br />
mezza bustina di lievito in polvere per dolci<br />
1 pizzico di sale<br />
mezza bustina di vanillina<br />
la scorza di un limone<br />
olio di semi per friggere<br />
zucchero a velo per guarnire</p>
<p>Preparazione:<br />
Su una spianatoia  disponete la farina a fontana, aggiungete le uova e lo zucchero. Amalgamate bene fin quando lo zucchero non si sarà sciolto po aggiungete gli ingredienti restanti, prima  il burro a pezzetti, poi il liquore, la vanillina, il sale, la scorza grattugiata del limone e  versate il lievito alla fine. Lavorate tutti gli ingredienti insieme, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate una palla e fatelo riposare per una decina di minuti.<br />
Formate dei cordoncini di pasta di circa 2 cm e tagliatela a forma di noccioline. Giratele nelle mani, in modo da dargli una forma tondeggiante tipo pallina.<br />
Friggetele in abbondante olio caldo poco alla volta, a fuoco basso. Quando saliranno a galla e avranno un colorito dorato toglietele dall&#8217;olio ed adagiatele su carta assorbente e fate raffreddare.<br />
Servite ricoperte di zucchero a velo.</p>
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		<title>Tagliatelle fritte di Carnevale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: (per 6 persone): Farina 200 g Uova 2 Zucchero semolato 4 cucchiai Arancia non trattata 1 Olio per friggere q.b. Zucchero a velo q.b. Preparazione: Impastate la farina con le uova e create un impasto morbido Tirate quindi una sfoglia di medio spessore, poi cospargetela con lo zucchero semolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: (per 6 persone):<br />
Farina 200 g<br />
Uova 2<br />
Zucchero semolato 4 cucchiai<br />
Arancia non trattata 1<br />
Olio per friggere q.b.<br />
Zucchero a velo q.b.</p>
<p>Preparazione:<br />
Impastate la farina con le uova e create un impasto morbido<br />
Tirate quindi una sfoglia di medio spessore, poi cospargetela con lo zucchero semolato e la buccia grattugiata dell&#8217;arancia. Arrotolate la pasta e taglitela della larghezza di circa 1 cm. ottenendo cosi delle tagliatelle. Lasciatele arrotolate e friggetele in abbondante olio, scolatele su una carta assorbente, disponetele su un vassoio da portata, cospargetele di zucchero a velo e servitele fredde.</p>
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		<title>Panzerotti alla marmellata lucana (dolce tipico di carnevale)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 200gr patate 200gr farina 20gr lievito 1 uovo 150gr burro fuso 60gr zucchero sale latte tiepido Preparazione: Cuocere in acqua le patate con la buccia e pelarle ancora calde, passare allo schiacciapatate. Unire la di farina, il lievito di birra diluito con il latte tiepido, un uovo, il burro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti:<br />
200gr patate<br />
200gr farina<br />
20gr lievito<br />
1 uovo<br />
150gr burro fuso<br />
60gr zucchero<br />
sale<br />
latte tiepido</p>
<p>Preparazione:<br />
Cuocere in acqua le patate con la buccia e pelarle ancora calde, passare allo schiacciapatate. Unire la di farina, il lievito di birra diluito con il latte tiepido, un uovo, il burro fuso, lo zuccheroe un pizzico di sale. Impastare il tutto, formare una palla omogenea, metterla in una terrina, coprirla con un panno e  lasciare lievitare per un&#8217;ora in luogo tiepido. Stendere la pasta lievitata con il mattarello e ricavarne dei quadretti. Al centro di ognuno mettere mezzo cucchiaio di confettura di frutta e piegarli a mezzaluna. Disporli non troppo vicini su placche da forno imburrate e infarinate e lasciare ancora lievitare per circa 30 minuti. Pennellare la superficie con tuorlo d&#8217;uovo sbattuto insieme a un cucchiaio di latte freddo. Cuocere in forno a 180-200 gradi.</p>
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		<title>Fusilli alla rafanata</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti 400g di fusilli lucani o ferricelli 100g di mollica di pane raffermo sbriciolata, 2 cucchiaini di rafano grattugiato, 200g di pomodoro cotto , 100g di pecorino, 4 uova, sale q.b. Preparazione Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. In una larga padella rosolare 50g di mollica di pane sbriciolata; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti<br />
400g di fusilli lucani o ferricelli<br />
100g di mollica di pane raffermo sbriciolata,<br />
2 cucchiaini di rafano grattugiato,<br />
200g di pomodoro cotto ,<br />
100g di pecorino,<br />
4 uova,<br />
sale q.b.</p>
<p>Preparazione<br />
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. In una larga padella rosolare 50g di mollica di pane sbriciolata; quando è dorata aggiungere 1 cucchiaio di rafano e 50g di pecorino, versare la pasta e amalgamare. Aggiungere il pomodoro e versare nei piatti di portata. Con le uova, il rafano e il pecorino rimasto fare una frittatina per ogni piatto di portata, quindi servire la pasta con la frittata sopra.</p>
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		<title>Frappe di carnevale  o &#8220;chiacchiere&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 10:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette tradizionali lucane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 400 gr. di farina “00″ 25 gr. di zucchero a velo o miele 50 gr. di burro 2 uova intere 2 tuorli di uova una buccia di limone grattugiato 1 pizzico di sale Preparazione: Formare una fontana con la farina setacciata, quindi aggiungere tutti gli altri ingredienti. Amalgamare bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti:<br />
400 gr. di farina “00″<br />
25 gr. di zucchero a velo o miele<br />
50 gr. di burro<br />
2 uova intere<br />
2 tuorli di uova<br />
una buccia di limone grattugiato<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>Preparazione:<br />
Formare una fontana con la farina setacciata, quindi aggiungere tutti gli altri ingredienti. Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e consistente da lasciar riposare per circa 20 minuti.<br />
Stendere l’impasto con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia molto sottile. A questo punto, con la rotella rigata, procedere a ritagliare striscioline e rombi dalle forme più varie.<br />
Friggere in olio bollente per pochi minuti, sgocciolarle su carta assorbente da cucina e cospargerle con lo zucchero a velo oppure con il miele<br />
Servire calde.</p>
<p>Dolce tipico del carnevale conosciuto in tutta Italia con nomi diversi. In Basilicata questi dolci tipici di carnevale sono conosciuti come &#8220;le chiacchiere&#8221;. Chiacchiere è come vengono definite anche in Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria.<br />
In altre regioni sono conosciute come bugie, Liguria e Piemonte, cenci Toscana, cròstoli in friuli, galàni  nel Veneto intrigoni, lasagne, lattughe, pampuglie, rosoni o sfrappole in Emilia Romagna, cioffe in Abruzzo e sfrappe nelle Marche.</p>
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		<title>Arisa si classifica seconda a Sanremo e vince anche il premio &#8220;radio e tv&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 09:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Grandissimo successo ottenuto dalla cantante lucana Arisa che si classifica seconda alla 62° edizione del Festival di Sanremo con il brano &#8220;La notte&#8221;, che anticipa l&#8217;uscita del suo terzo album Amami. L&#8217;artista di Pignola è tra le più amate del pubblico non solo per la bellissima voce ma anche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grandissimo successo ottenuto dalla cantante lucana Arisa che si classifica seconda alla 62° edizione del Festival di Sanremo con il brano &#8220;La notte&#8221;, che anticipa l&#8217;uscita del suo terzo album Amami.<br />
L&#8217;artista di Pignola è tra le più amate del pubblico non solo per la bellissima voce ma anche per la sua innata dolcezza e simpatia.<br />
Arisa oltre ad essersi classificata seconda in questa  62° edizione del Festival di Sanremo ha vinto anche il premio radio e tv uno dei premi più prestigiosi della kermesse canora ed è assai ambito dai cantanti poichè viene attribuito dai giornalisti dei più importanti quotidiani e periodici nazionali e locali, di radio e tv private e del web all’artista che hanno reputato il migliore.<br />
Arisa a questa edizione si Sanremo si è presentata diversa, cambiando non solo il suo look ma anche il tipo di registro, diverso rispetto alle canzoni che siamo abituati ad associare all&#8217;artista della Basilicata, il brano &#8220;La notte&#8221; infatti è una canzone triste, piena di dolore  che attraverso il testo, un testo poetico, lo esprime, un dolore che pervade tutta la persona, &#8220;che sale e fa male&#8221;. Il cambiamento di Arisa piace sia al pubblico che ai fan, convince e commuove regalando forti emozioni quando si ascolta il suo brano che è cantato con una voce sofferente e quasi sussurata che Arisa con la sua semplicità riesce a trasformare in una vera e propria poesia. Complimeti ad Arisa che porta in alto il nome della Basilicata, le auguriamo tantissimi altri successi in futuro.</p>
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		<title>Rocco Papaleo vince più di tutti a Sanremo 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 09:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucaneria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici e gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa la 62esima edizione del Festival di Sanremo e tirando le somme si può sostenere che a vincere è stata la regione Basilicata con gli aritisti che l&#8217;hanno egregiamente rappresentata durante la lunga settimana della kermesse canora, Rocco Papaleo in qualità di co-presentatore accanto all&#8217;eterno ragazzo Gianni Morandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la 62esima edizione del Festival di Sanremo e tirando le somme si può sostenere che a vincere è stata  la regione Basilicata con gli aritisti che l&#8217;hanno egregiamente rappresentata durante la lunga settimana della kermesse canora, Rocco Papaleo in qualità di co-presentatore accanto all&#8217;eterno ragazzo Gianni Morandi ed Arisa in qualità di cantante in gara (classificandosi al secondo posto).<br />
Rocco Papaleo  durante la chiacchieratissima settimana canora ha dimostrato una disinvoltura inaspettata per chi sale sul palco dell&#8217;Ariston per la prima volta, e con la sua simpatia ha conquistato il pubblico e addirittura creato il tormentone del &#8220;Stiamo Tecnici&#8221; e del &#8220;tuf tuf tuf&#8221; trasformando il teatro Ariston in un acquario pieno di &#8220;Foche umane&#8221; e conquistando il picco di ascolti proprio in quel frangente.<br />
L&#8217;attore di Lauria con i suoi interventi divertenti, mai eccessivi ma sopratutto intelligenti ha registrato un altissimo indice di gradimento. L&#8217;attore lauriota, da affiancatore e spalla di Morandi è diventato il protagonista e nell&#8217;ultima serata si è tolto anche la soddisfazione di cantare la canzone con cui era stato scartato l&#8217;anno scorso dalla commissione esaminatrice di Sanremo &#8220;Come vivere&#8221;. Il 2012 è un anno rico di impegni per Rocco papaleo che dopo la parentesi di Sanremo sarà impegnato a teatro con “Una piccola impresa meridionale” agli Arcimboldi di Milano e sempre a Marzo  sarà nei cinema dove interpreata  il marito di Luciana Littizzetto con un figlio pornostar nel film che Lucio Pellegrini ha tratto dal racconto di Nick Hornby “È nata una star?”. Uscito da poco anche il suo album di inediti  “La mia parte imperfetta” e che contiene anche il brano bocciato l’anno precedente dalla commissione esaminatrice sanremese.<br />
Insomma l&#8217;attore semisconosciuto della Basilicata si è conquistato l&#8217;ammirazione e il gradimento del grande pubblico con il suo talento e la sua simpatia e dai più è stato considerato il vincitore morale di Sanremo, colui che ha saputo gestire anche i momenti più imbarazzanti, sdrammatizzando e cercando di fare il modo che Sanremo fosse quello che davvero è un momento di svago e spensieratezza. Forza Rocco Papaleo ed in bocca al lupo per i prossimi progetti.</p>
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